Cosa è questa newsletter
zornade è scritta dal team che costruisce i dataset e le API di cui parla. Non è una rassegna del settore GIS italiano, non è un commento al lavoro degli altri. È un dispaccio settimanale da un lavoro in corso: cosa abbiamo trovato dentro i dati pubblici italiani, cosa abbiamo costruito sopra, cosa non ha funzionato.
Per chi scriviamo
Per chi costruisce cose con dati territoriali. Sviluppatori, ingegneri geospaziali, geometri, persone che lavorano in PA tecnica, ricercatori, giornalisti che fanno data investigation. Non spieghiamo cosa sono i dati GIS, non introduciamo cos’è il catasto: diamo per scontato che chi legge sappia già di cosa stiamo parlando.
C’è anche un secondo lettore, meno numeroso ma presente: chi usa i dati geografici non per scrivere software ma per capire il mondo. Sorveglianza urbana, OSINT, concentrazione dell’infrastruttura digitale. Per loro c’è il cerchio esterno della newsletter (vedi sotto).
Tre tipi di dispaccio
Dal cantiere. Release, dataset nuovi, problemi tecnici risolti (o no), scelte di design spiegate. Il cuore della pubblicazione.
Sull’infrastruttura italiana dei dati. Come funziona davvero il catasto, perché i CAP non sono uno standard, cosa nascondono i portali PA con API non documentate. Questi articoli tendono ad avere vita propria fuori dalla newsletter.
Sul potere. Chi controlla i dati geografici controlla qualcosa di importante sulla realtà fisica. Sorveglianza, OSINT, geodata e usi militari, concentrazione dell’infrastruttura digitale. Meno frequenti, più cauti — opinione esplicita basata su ragionamento verificabile, mai prediche.
Come scriviamo
I numeri hanno sempre contesto.
I gotcha sono il contenuto, non le note a margine.
Il lettore è dentro il laboratorio, non davanti a una presentazione.
Opinione esplicita, moralismo assente.
Frequenza
Almeno un articolo a settimana, più qualche Nota breve sui passaggi tecnici interessanti. Niente daily, niente filler.
Da dove partire
Due articoli per capire se siamo per te:
Costo
Tutti i contenuti sono gratuiti, ora e nei prossimi mesi. Niente paywall. Il valore primario di questa pubblicazione è la distribuzione delle idee, non l’editoria. Se quello che scriviamo ti è utile, condividilo con qualcuno a cui potrebbe essere utile.
Pledges
Se ci credi e vuoi dire "se un giorno apriremo i pagamenti, io ci sarò", puoi fare un pledge. Nessun addebito viene fatto ora. A noi serve come segnale, a te non costa niente. Se preferisci aiutarci diversamente: condividi un articolo, oppure rispondi a una nostra email con un feedback. Vale lo stesso.
Chi siamo, fuori da qui
zornade è anche una piattaforma di intelligence territoriale italiana (zornade.com), un’API REST gratuita (api.zornade.com) e una serie di progetti open source (github.com/zornade). La newsletter è dove raccontiamo il lavoro che ci sta dentro.

